5 semplici regole per costruire un nuovo stadio
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12 Maggio 2019 Autore  

 

Sei un presidente di Serie A? Sei stanco di vedere i tuoi calciatori giocare in impianti vecchi e fatiscenti? Non ne puoi più di pagare l’affitto al comune per poterci giocare? Bene, è ora di costruire un nuovo stadio di proprietà. Farlo non è così difficile come sembra, basta seguire queste 5 semplici regole e porterai la tua squadra in una nuova dimensione:

  1. Parola d’ordine riuso: non occupare nuovo suolo per costruire il nuovo impianto, piuttosto cerca di riutilizzare il vecchio impianto, ammodernandolo se possibile oppure demolendolo per fare posto a uno nuovo di zecca; se invece vuoi proprio cambiare aria allora cerca un’area dismessa della tua città, una fabbrica abbandonata o una zona degradata, così farai un favore non solo ai tuoi tifosi ma anche al resto dei cittadini.
  2. Non esagerare: non serve a niente rivaleggiare con il Maracanà, non costruire un impianto mastodontico se poi hai una media di 15mila spettatori a partita. L’ideale sarebbe un impianto su misura per la tua squadra, con giusto qualche migliaio di posto in più in previsione di una maggiore affluenza nel nuovo stadio.

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  3. La sicurezza prima di tutto: cerca di facilitare il lavoro alle forze dell’ordine, crea settori piccoli con posti numerati e videocamere di sorveglianza per non dare modo ai facinorosi di creare inconvenienti. Anche qui attento a non esagerare però, lo stadio deve essere un luogo di svago non un istituto penitenziario.
  4. 24/7: lo stadio deve essere come una seconda casa per il tifoso e non solo, deve poter essere aperto tutti i giorni e non solo il giorno della partita. Crea spazi ricreativi, ristoranti, un museo del club, uno store ufficiale, organizza eventi con la squadra e visite guidate all’interno dello stadio e avrai tasche piene e tifosi felici.
  5. Sostenibilità: il nuovo stadio dovrà essere il quanto più possibile eco-friendly, la tua città non ha bisogno di un nuovo ecomostro che spreca energia. Cerca fonti di energia alternative ed evita materiali inquinanti, costruisci anche qualche opera di pubblica utilità intorno all’impianto, la tua città te ne sarà grata.

Ora che sai cosa fare che aspetti? Non ti resta altro che investire i tuoi milioni e presentare la domanda al comune. Ti avverto, l’iter burocratico potrebbe essere un po’ lungo, ma tu non demordere, continua a crederci e in soli 20 anni sarai in grado di posare la prima pietra, altri 20 e il tuo nuovo stadio scintillante sarà pronto. Dai che ce la puoi fare!

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Gianluca Di Mario

Nato nel 1994 sotto il segno dell'aquila, e non poteva essere altrimenti vivendo nel paese di Alessandro
Nesta. Ha fatto appena in tempo a vedere l'epopea Cragnotti, prima di innamorarsi dei colori biancocelesti
nei primi anni lotitiani, quelli dei 9 in un giorno e di Paolo Di Canio. Scrive di calcio e dintorni per
passione su ilCatenaccio.it grazie. Per gli amici, un soprannome straordinario, no che dico straorDiMario.

 

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