Pallone d'Oro, Elia Gorini giurato di SanMarinoRTV: "Finita un'epoca, poteva essere l'anno di Griezmann. Ada Hegerberg? Fortissima".
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05 Dicembre 2018 Autore  

Il calcio volta pagina. Almeno per quanto riguarda il Pallone d’Oro. Cristiano Ronaldo sconfitto, Lionel Messi pure. E intanto, France Football, apre al calcio femminile: Ada Hegerberg dell’Olympique Lione è la prima calciatrice sul tetto del mondo.

Elia Gorini, giornalista di San Marino RTV e giurato per il Pallone d’Oro, ha parlato di tutto questo ieri sera ai microfoni della trasmissione Super Santos – Active Webradio. Ecco le sue parole.

 

È finita un’era calcistica con la vittoria di Luka Modric?

Direi proprio di sì dopo 10 anni di duopolio completo si arriva ad un cambiamento epocale, poi bisognerà capire se è soltanto un anno che farà da spartiacque per una nuova decade di successi targati Messi e Ronaldo ma quello di quest'anno è stato un anno importante.

Te Elia per chi hai votato?

Ho votato per Antoine Griezmann davanti a Cristiano Ronaldo e Luka Modric. Ogni giurato deve esprimere 4 preferenze, il quarto era Kylian Mbappè e il quinto, sempre per me, Mohammed Salah.

Molti hanno parlato della “sconfitta” di Cristiano Ronaldo come di una sconfitta politica, visto il differente peso che a livello europeo hanno Juventus e Real. Secondo te, fosse rimasto in Spagna, il portoghese avrebbe continuato a vincere?

Questa è una curiosità di molti, io sinceramente non lo credo. Alla fine Modric ha vinto anche il premio Best player della Uefa e della Fifa, quindi c'è una sorta di coerenza anche nei premi precedentemente assegnati. Ricordo che il premio della Fifa è assegnato dai giornalisti, dai CT e dai capitani delle Nazionali, mentre il premio di France Football è legato solamente ai giornalisti. Non mi stupisce la vittoria di Modric. Io non l'ho votato per primo sinceramente perchè ritengo che nell'anno del Mondiale vada considerato il peso di questa competizione, anche perchè France Football fornisce dei criteri da seguire: criteri individuali, di squadra, il fairplay e la carriera del giocatore. Griezmann ha vinto la Coppa del Mondo, ha segnato in Finale, oltretutto ha vinto con l'Atletico Madrid anche l'Europa League, secondo me poteva veramente essere l'anno di Griezmann, tra l'altro anche Paolo Condò ha votato Griezmann.

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Ci sono stati dei voti a sorpresa?

Si, i voti funzionano molto per componente geografica. C'è la fazione latina che tifa più per Messi, in Africa ha ottenuto molti voti Cristiano Ronaldo, le isole del Pacifico hanno votato di più per Modric. Spulciando tra i voti ho visto anche la Repubblica Centrafricana che ha votato Benzema, che nonostante abbia raccolto diversi voti non è riuscito ad entrare tra i primi cinque.

Oltre a Modric però è stato assegnato anche il primo Pallone d’Oro femminile, dove ha vinto la norvegese Ada Hegerberg. Che cosa ci puoi dire di questa calciatrice?

Si è stata un'edizione storica perchè France Football ha aperto anche al calcio in rosa. Giustamente, aggiungo io. Noi di San Marino RTV, come tv di Stato, siamo molto impegnati perchè da 6 anni realizziamo un programma interamente dedicato al calcio femminile. Il premio ad Ada Hegerberg è strameritato, parliamo di una calciatrice che ha vinto con l'Olympique Lione le ultime tre edizioni della Champions League femminile, è stata capocannoniere della scorsa edizione. Io l'ho vista giocare anche dal vivo quando la squadra francese ha vinto la Coppa Campioni nella finale giocata in Italia, al Mapei Stadium di Reggio Emilia, dove la Hegerberg mise la sua firma. Credetemi, è veramente molto forte.

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Juventus, Milan, Roma, sempre più società stanno creando la squadra femminile. Com'è lo stato di salute del movimento femminile e come sta andando la Serie A?

Il Milan di Carolina Morace sta facendo molto bene ma credo che, alla lunga, dovrebbe venire fuori anche la Fiorentina, che ha speso molte energie per la Champions finora. Il Milan partiva da una base importante, ha acquisito il titolo del Brescia femminile, che l'anno scorso ha perso lo spareggio vittoria contro la Juventus di Sara Gama. C'è quindi una basa di giocatrici molto forti, uno zoccolo duro importante, il tecnico Carolina Morace ovviamente non la scopro io, è un ex giocatrice e un tecnico molto preparato. Il Milan può fare molto bene, a Sabatino e Zacinti ha aggiunto Raffaella Manieri, che ha vinto con il Bayern Monaco anche un paio di scudetti e lo scorso anno giocava a Ravenna. C'è una bella base. Milan, Juventus e Fiorentina si giocheranno lo scudetto ma una menzione particolare la merita il Florentia, società neopromossa che è partita da lontano e in 4 anni è arrivata in Serie A e sta facendo un supercampionato.

C’è ancora un vuoto normativo nel mondo sportivo al femminile, secondo te cosa si dovrebbe fare?

Il problema è tutto di compensi: il calciatore uomo fa il professionista, la calciatrice donna non se lo può permettere, perchè gli stipendi non sono equiparati. Ovviamente non si può ambire subito a stipendi milionari, ma almeno creare una base per permettere alle calciatrici di potersi dedicare a tempo pieno al proprio sport. Anche perchè non c'è differenza tra l'impegno maschile e femminile: la Juventus, campione d'Italia in carica, si allena due volte al giorno. Oggi però non si può parlare di professione. C'è differenza tra maschile e femminile e non riguarda solo il calcio, ma tutto lo sport.

Qualcosa però si sta muovendo, Sky ad esempio ha acquistato i diritti televisivi per le loro partite. La visibilità è senza dubbio positiva.

Noi l'abbiamo fatto per 6 anni e siamo contenti che ora anche Sky abbia intrapreso questa strada. Noi, come San Marino RTV, abbiamo fatto da apripista e più reti si occupano di calcio femminile meglio è.

Cosa ti senti di dire a chi non si è mai avvicinato al calcio femminile?

Per guardare il calcio femminile bisogna avere molta umiltà, nel senso che è evidente che l'approccio al calcio maschile sia diverso rispetto a quello femminile. Io faccio sempre un esempio: i 100 metri corsi dagli uomini alle Olimpiadi sono diversi dai 100 metri femminili, questo perchè c'è una struttura fisica diversa. Il calcio femminile ha un vantaggio rispetto a quello maschile: le prime hanno più voglia di apprendere rispetto ai secondi, questa è una cosa che ho imparato in questi anni che lo seguivo da vicino. C'è una grande attenzione al gesto atletico, si vedono gol di grande levatura. E soprattutto ci sono tanti allenatori uomini che, partiti dal calcio maschile, una volta arrivati a quello femminile non sono più tornati indietro.

Redazione

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