Romelu e Jordan
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11 Settembre 2019 Autore  

L’arrivo di Romelu Lukaku in Italia non è stata una gioia solo per i tifosi dell’Inter, ma anche per Jordan Lukaku, che dopo otto anni potrà di nuovo incontrare sul campo nello stesso campionato suo fratello maggiore. Le loro strade si sono divise nel 2011, quando giocavano tutti e due nell’Anderlecht, da quel momento le loro carriere hanno preso traiettorie divergenti: Romelu è andato in Premier per diventare un top player internazionale, mentre Jordan tra alti e bassi è approdato alla Lazio, dove sta cercando di recuperare la sua forma migliore che ha fatto vedere al suo primo anno in Serie A.

I due fratelli sono molto legati, perché se adesso possono dire di avercela fatta, la loro vita non è sempre stata così semplice. Da piccoli infatti hanno vissuto alcuni anni difficili quando il padre Roger, anche lui calciatore che dalla Repubblica Democratica del Congo si era trasferito in Belgio, dopo un’onesta carriera da professionista non era riuscito a salvaguardare i suoi guadagni.

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Così la famiglia Lukaku fu costretta a fare diversi sacrifici pur di andare avanti, come ha raccontato lo stesso Romelu in un’intervista a The Player’s Tribune: “Mio padre era stato un calciatore professionista, ma era a fine carriera e i soldi se ne erano andati. La prima cosa a sparire fu la TV via cavo. Poi capitava di tornare a casa e la luce non c’era più. A volte volevo fare un bagno e non c’era acqua calda, così mia mamma ne scaldava un po’ sul fornello e io me la versavo in testa con una tazza. Sapevo che eravamo in difficoltà, ma quando la vidi allungare il latte con l’acqua capii che avevamo toccato il fondo. Che questa era la nostra vita.” Finché un giorno fece un a promessa a sua madre: “Mi ricordo quando con mio fratello e mia mamma stavamo seduti al buio, recitando le nostre preghiere e pensando, credendo, sapendo…succederà. Un giorno la trovai in lacrime e allora le dissi che tutto sarebbe cambiato.”

Da allora i fratelli Lukaku ne hanno fatta di strada, con determinazione e sudore sono riusciti a mantenere quella promessa e una vita migliore per sé stessi e per la loro madre. Quest’anno quindi Lazio-Inter non sarà soltanto uno scontro al vertice ma anche un incontro familiare e ci sarà una casa in Belgio dove l’attesa per la partita sarà più sentita che da tutti i tifosi italiani.

A proposito della famiglia Lukaku, oltre a Jordan e Romelu c’è anche un loro cugino calciatore che gioca nel Celtic, si chiama Boli Bolingoli-Mbombo e se come me non riuscite a smettere di pronunciare il suo nome, per voi su Facebook c’è un video con Fabio Caressa che per dieci minuti dice solo: “ancora un taglio, Bolingoli-Mbombo…”. Da non perdere.

Gianluca Di Mario

Nato nel 1994 sotto il segno dell'aquila, e non poteva essere altrimenti vivendo nel paese di Alessandro
Nesta. Ha fatto appena in tempo a vedere l'epopea Cragnotti, prima di innamorarsi dei colori biancocelesti
nei primi anni lotitiani, quelli dei 9 in un giorno e di Paolo Di Canio. Scrive di calcio e dintorni per
passione su ilCatenaccio.it grazie. Per gli amici, un soprannome straordinario, no che dico straorDiMario.

 

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