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C'è la pubblicità di una compagnia telefonica che si è presentata quest'estate al grido di: “Siete pronti alla rivoluzione?”. Peccato che la stessa idea non sia venuta agli addetti marketing di Dazn (leggete Dazòn, o “sarebbe come dire Maldn”) perché sarebbe stata una domanda giustissima da porre agli italiani.

Anzi, meglio così per loro, perché la risposta non sarebbe stata molto positiva. Diciamocelo, a noi italiani non piacciono le rivoluzioni, siamo pigri. Fino alla stagione scorsa potevamo comodamente vedere le partite in salotto, e soprattutto con un solo abbonamento. Adesso no, uno non basta, con Sky si possono vedere 7 partite a turno e le altre 3? Con Dazn, tramite internet, basta scaricare l'app e vedi la partita dove vuoi: smartphone, tablet, smart tv, consolle, pc e chi più ne ha più ne metta.

Uhmm e va bene dai, alla fine sì siamo comodi ma ci adattiamo, siamo disposti anche a pagare di più e a cambiare ogni volta la piattaforma per vedere la nostra squadra del cuore, come cantava J Ax “Sono un italiano medio, ...non togliermi il pallone e non ti disturbo più”.

C'è un piccolo problemino però che sta rallentando questa rivoluzione e non è la pigrizia degli italiani; o meglio sì: la pigrizia nel risolvere una situazione che ci sta lasciando indietro rispetto al resto del mondo occidentale: le linee internet obsolete.

In Italia solo il 23% delle connessioni supera i 10 Mbps, la media europea è del 30%, in Romania è addirittura al 69%, ci sono molte zone in cui il digital divide, il divario tra chi ha accesso alla tecnologia e chi no, è un problema serio, alcuni centri abitati più isolati non sono ancora raggiunti neanche dalle linee ADSL.

Tutto questo ha portato a tantissime lamentele per le prime partite trasmesse su Dazn, tra blocchi continui, ritardi eccessivi e qualità delle immagini pessime. Anche chi aveva una connessione sufficiente ha riscontrato qualche problema. Ma noi italiani sappiamo anche aspettare, era la prima prova e una seconda possibilità non si nega a nessuno. La scelta di regalare il primo mese di abbonamento ha sicuramente aiutato in questo senso e il prossimo turno sarà la prova del 9 per Dazn, in molti stanno aspettando di vedere se si verificheranno ancora determinati problemi per poi decidere se prolungare o meno l'abbonamento. Perform, la società inglese che gestisce il servizio, si è giustificata per i disservizi del primo turno parlando di un problema tecnico risolto in poco tempo e si è dichiarata soddisfatta per i risultati ottenuti e fiduciosa per le prossime gare.

Loro fanno bene ad essere contenti, non avevano mai avuto così tante visualizzazioni per un evento live negli altri paesi in cui è presente Dazn, chi ha dovuto ricaricare più volte l'app e magari si è visto anche spoilerare il risultato dai vicini che urlavano perché la sentivano alla radio, un po' meno ma pazienza, godiamoci questa rivoluzione, tanto c'è CR7...

Ah a proposito, anche lui è ambasciatore Dazn adesso.

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