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L'estate più azzurra di sempre

Un’estate tutta italiana. L’anno scorso di questi tempi era appena iniziato il mondiale russo, dove l’Italia non figurava tra i partecipanti. La cocente delusione di quella competizione ci ha svegliato quel fuoco dentro. Quella voglia di calcio. Fatto sta che, l’estate successiva al disastro mondiale, ci ritroviamo a tifare numerose nazionali azzurre. Mondiale U20, Mondiale Femminile, qualificazioni per l’Europeo e ora Europeo U21.

I ragazzi di coach Paolo Nicolato hanno aperto le danze di una delle estati più azzurre degli ultimi anni. La cavalcata di Pinamonti e compagni ha fatto venire una voglia di Italia non indifferente ai tifosi. Il quarto posto finale sa di beffa, ma i complimenti per i giovani azzurri sono stati tanti e meritati. Alla fine i ragazzi sono stati eliminati per l’eurogol di Scamacca annullato dal Var nel recupero della partita contro l’Ucraina, poi laureatasi campione del mondo. A testa alta!

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Il cucchiaio di Pinamonti con l'Italia U20

Durante il Mondiale U20 si giocavano anche due partite valevoli per la qualificazione al prossimo Europeo. L’Italia di Roberto Mancini, rinvigorita in questo anno di gestione magistrale, sta facendo piano piano dimenticare la delusione del mondiale 2018. Il 3-0 netto contro la Grecia e la vittoria più sofferta, per 2-1, contro la Bosnia-Erzegovina, hanno fatto intendere che l’uscita dal tunnel nel quale si è infilata la nazionale maggiore sta per avvenire. Mancini è risuscito nell’intento di dare motivazioni ai suoi ragazzi e speranza ai tifosi, non è poco.

Ma non giocano solo gli uomini a pallone. Il 7 giugno è iniziato il Mondiale Femminile più importante della storia. Il primo a cui si sta ridando il giusto risalto. E anche il primo, dopo quasi vent’anni, al quale partecipa anche la nazionale italiana. Le calciatrici italiane stanno appassionando il pubblico, la vittoria contro la ben più quotata Australia ha aperto il vaso di Pandora e ora si parla delle ragazze di Milena Bertolini in tutta la penisola. La qualificazione sembrava molto difficile, ma è stata raggiunta con una giornata d’anticipo e ora si può anche puntare al primo posto. In qualsiasi modo vada a finire, le cose non saranno più le stesse. Il calcio femminile è entrato prepotentemente nelle nostre vite, e difficilmente ne uscirà.

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Australia Italia, del Mondiale Femminile, la partita che ha fatto scattare la scintilla 

Ultima, ma non per questo meno importante delle altre, la nazionale U21. Il 16 giungo è iniziato l’Europeo di categoria, con una vittoria strabiliante contro la Spagna: 3 a 1 con doppietta di Chiesa e gol di Lorenzo Pellegrini. La squadra di mister Di Biagio è una delle favorite alla vittoria finale, che non arriva da 15 anni. Di Biagio può contare su un’Italia piena zeppa di talento: Barella, Zaniolo, Kean, Cutrone, Meret e Bastoni sono solo alcuni dei giocatori convocati. Augurando le migliori fortune alle ragazze di Bertolini e all’U21, non vediamo l’ora di goderci una delle estati più azzurre di sempre.

 

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Quando l’Italia incontra la Francia di Zidane è destino che a vincere debbano essere gli azzurri. E se ti chiami Destiny allora il destino non può che essere un appuntamento, una formalità. Gli azzurri Under 17 volano in finale dell’Europeo di categoria dopo aver battuto 2 a 1 i transalpini. La rete decisiva porta la firma di Destiny Iyenoma Udogie, terzino sinistro di origini nigeriane che gioca nelle giovanili del Verona. L’altro gol è di Sebastiano Esposito, che raggiunge la doppia cifra con la nazionale e che Luciano Spalletti ha già fatto esordire con i grandi dell’Inter, nel match di Europa League contro l’Eintracht Francoforte.

Un risultato importantissimo, che porta la nostra nazionale in finale per la seconda volta di fila. Merito soprattutto di mister Carmine Nunziata che ha saputo cucire una rosa dinamica, forte, ricca di idee. E soprattutto di storie. Perché nel 4-3-1-2 azzurro, il trequartista dietro le punte risponde al nome di Franco Tongya, torinese classe 2002, genitori del Camerun, maglia 7 sulle spalle, che a Vinovo già chiamano il nuovo Pogba. Veloce e dotato di un gran fisico, ha messo a segno 5 reti nella cavalcata dell’Italia Under17. Gli stessi che lo scorso anno mise a segno con la maglia dell’Udinese Nicolò Cudrig, bomber di Cividale, gol in fuga verso l’estero. Perché per crescere e diventare grande ha rifiutato le offerte di Juventus e Roma e ha scelto il Belgio, il Cercle Brugge.

A farla da padrone, nella squadra di mister Nunziata, sono l’Inter, con 6 convocati, e la Juventus, con 4. Tra questi Nikola Sekulov, gioiello cresciuto a Piacenza, dove è nato da genitori macedoni. In campionato, con la maglia bianconera, ha messo a segno 6 reti e 4 assist, nonostante il suo mestiere sia quello di mezz’ala. Insieme a lui, in questa finale, ci saranno Marco Molla del Bologna, Matteo Ruggeri dell’Atalanta, Lorenzo Colombo del Milan, Christian Dalle Mura della Fiorentina. Il fior fiore dei nostri vivai, che sembra stiano, lentamente, riprendendo a sfornare talenti. Una squadra giovane e bella, che ricorda la selezione di pallavolo di Davide Mazzanti, quella con Paola Egonu, Miriam Silla, Elena Petrini, Sylvia Nwakalor. Una nazionale che venerdì sera, al Tallaght Stadium di Dublino, non si è arresa neanche quando per la Francia è entrato Theo Zidane, centrocampista del Real Madrid figlio di Zizou. 

L’appuntamento per la finale è domenica prossima, 19 maggio, alle 17.30 italiane. Davanti all’Italia ci sarà l’Olanda, che su 21 convocati ne ha quasi metà dell’Ajax. Nel suo DNA c’è lo stesso stile di gioco di quei pazzi di Ziyech e De Light, van Beek e Neres. Contro, però, avranno l’Italia di Esposito, Cudrig, Tongya e Bonfanti. Sperando in un altro gol di Destiny, nell’appuntamento col destino.

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