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I 100 passi del tunnel del Marakana

"Ricordo i poliziotti che nel tunnel ci guardavano male e muovevano i manganelli in modo intimidatorio. Poi non fecero nulla di male, ma la sensazione mi restò dentro. Durante i festeggiamenti fui pure morso da un cane lupo. C’è qualcosa di diverso in quello stadio, un calore particolare che noti già nel riscaldamento. Ai miei compagni dissi che il Marakana ti fa diventare squadra e credo sia proprio così."

Alessandro Costacurta, sceso in campo al Marakana nel ritorno di Ottavi di finale della Coppa Campioni 1988-1989

Ci vogliono tre minuti per percorrere i cento passi del tunnel del Marakana, nome con cui è noto in tutto il mondo il Rajko Mitic Stadium di Belgrado. Costruito nel 1961, intitolato alla Zvezdine zvezde, la "Stella della Stella Rossa", one man club da 262 gol in 572 presenze, dal 1945 al 1958. Non è l'inferno ma poco ci manca. Il tunnel è largo appena un paio di metri e alto poco più di due e un tempo era contornato dai graffiti in cirillico, che riproducevano offese, insulti e intimidazioni.

"E’ impressionante, chi ama il calcio non può non vibrare. Tutto lo stadio è eccezionale, lì mi sentivo imbattibile. Ha un’acustica incredibile, in campionato vincemmo tutte le partite casalinghe. E spesso nel tunnel ho visto i militari in assetto da guerra.”

Walter Zenga, allenatore della Stella Rossa e campione di Serbia nel 2005-2006

Risultati immagini per marakana tunnel

La Uefa ha obbligato la Stella Rossa ad un restyling, ma poco cambia. I giocatori del Napoli cammineranno in un tunnel fatto di colori bianchi e rossi, poi il passaggio sempre più stretto, gli scalini prima della Curva degli Eroi, quella comandata da Ivan Bogdanov.

Ma dopo il tunnel ci sarà la partita. E lì il Napoli si affida soprattutto al suo allenatore Carlo Ancelotti. Vittorioso proprio qui sia nel 1988 che nel 2006. "Se valesse il criterio del non c'è due senza tre staremmo a posto" ha detto in conferenza.

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