0

Nessuno vuole essere Robin

Come mai sei venuta così, stasera, Roma? Brutta, ...
0

#3 Guida calcistica di LinkedIn. Il social ...

Riceviamo e pubblichiamo   LinkedIn è ...
0

Notte di sogni, di coppe e di spettri

C'è uno spettro che si aggira su mezza Europa. È ...
0

Juve, puoi vincere con il bel gioco

      Siamo al 93esimo minuto ...
0

I 100 passi del tunnel del Marakana

"Ricordo i poliziotti che nel tunnel ci ...

Le sfuriate estive di Claudio Lotito

Sta facendo parlare in casa Lazio in questi giorni la lite telefonica tra Lotito e Simone Inzaghi in quel di Cortina, rubacchiata da un testimone che l'ha ripresa con lo smartphone e postata sui social.

Nel video si sente chiaramente Lotito che, tutt'altro che calmo, discute con il suo allenatore. I due parlano di infortunati e scelte di mercato. Dal dialogo si possono carpire frasi come:

Te stai sempre a lamentà               

“Oh stai a sentì bene, vedi lo staff che c'ha tuo fratello

Voglio avere la certezza che chi sta male, sta male e chi non sta male, non sta male. No che qualcuno je dice: dije che questo male.”

E il capolavoro: “C'hai una squadra che vale dieci volte quello che valgono tutte le altre”.

Dietro alla telefonata c'era una situazione particolare che riguarda lo staff medico del club: nel corso dell'estate ci sono state alcune dimissioni e come ha confermato Filippo Inzaghi, la Lazio ha chiesto informazioni al Bologna su un fisioterapista del club felsineo. Probabilmente Simone Inzaghi ha voluto chiamare il presidente per chiarire la situazione, ma come spesso succede in questi casi la notizia si è poi ingigantita, ne hanno parlato tutti i giornali e le radio romane, si è parlato di crisi, di rapporti incrinati e non è mancata una buona dose di teorie complottistiche.

Alla fine è toccato all'allenatore, oltre che alla società, riportare la calma, facendo notare in conferenza stampa che nella telefonata successiva si sono fatti una risata. Rientra nella normalità del rapporto tra presidente e allenatore avere qualche divergenza, soprattutto se il presidente si chiama Claudio Lotito. L'importante è che il tutto rientri e che poi sia il campo a parlare.

Ma sarà forse l'aria di Cortina dove il presidente ha una casa e va in vacanza tutti gli anni che lo carica più del dovuto: non è infatti la prima volta che si lascia andare a una sfuriata ampezzana di metà agosto.

Era il 2016, il presidente laziale aveva invitato sulle Dolomiti il calciatore tedesco Moritz Leitner e il suo agente per discutere gli ultimi dettagli prima della firma sul contratto che lo avrebbe legato alla Lazio. Durante il pranzo però qualcosa andò storto, un collaboratore riferì a Lotito qualcosa che lo fece infuriare, preso da un raptus d'ira lanciò il piatto di bresaola che aveva davanti che andò a finire sul muro dall'altra parte della stanza. Mentre fette di salume volavano un attonito Moritz Leitner rimaneva scioccato dalla scena a cui stava assistendo e decise che era abbastanza, fece le valigie e se ne tornò in terra teutonica.

Nei giorni successivi comunque vinse lo shock e firmò lo stesso, cosa che, visto che alla Lazio è rimasto solo sei mesi senza lasciare traccia in campo, non ha cambiato di molto la sua storia e il suo nome sarà sempre legato a quell'episodio per i tifosi biancocelesti.

Insomma è nella natura lotitiana fare sfuriate del genere, soprattutto se si trova in vacanza in quel di Cortina, quindi vorrei dare un consiglio a Simone, la prossima volta aspetta che il presidente torni a Roma e andrà tutto bene.

Siamo solo a Giugno ma il mercato è già entrato nel vivo. Complici il Mondiale di Russia ormai alle porte, e la fine della sessione del mercato estivo stabilita al 17 Agosto 2018, le squadre dalla più piccola alla più blasonata hanno già fatto i primi movimenti in entrata ed uscita.

E in quel di Torino, sponda bianconera, i telefoni di Beppe Marotta e Fabio Paratici sono sempre occupati e i due dirigenti sono impegnati in diversi summit. Settimane fa Paratici è stato avvistato a Milano in un incontro con Alvaro Morata che subito ha fatto sognare i tifosi bianconeri. Sempre in quei giorni Paratici era a Bergamo per assistere ad un’amichevole pre-mondiale della Colombia e visionare Arias, terzino destro del PSV del 1992.

Fin qua niente di nuovo, così come il presunto scambio Icardi-Higuain, per cui i dirigenti bianconeri hanno detto, riferito al “Pipita”, una frase al quanto enigmatica “Per Higuain vedremo dopo il Mondiale”. Frase indicativa perché Higuain che è stato pagato tanto (94 milioni di euro) e quest’anno è l’ultimo anno, considerata la sua età, in cui sarebbe possibile venderlo a buon mercato. E alla Juventus vista l’esperienza e la bravura dei suoi dirigenti di sicuro troveranno la soluzione migliore per rinforzare la rosa bianconera e non indebolirla.

Risultati immagini per icardi

La proposta di scambio Higuain-Icardi, con un conguaglio di 60 milioni all’Inter, per molti tifosi sembra qualcosa di fattibile ma per chi conosce il mercato e le dinamiche questa indiscrezione porta solo acqua al mulino di Icardi, per la precisione di Wanda Nara sua moglie e procuratrice. Una strategia per far avere l’ennesimo rinnovo dorato all’argentino, perché è vero che nel calcio tutto è possibile ma Icardi non andrà mai e poi mai alla Juve.

Più realizzabile invece l’ipotesi di scambio Higuain-Morata se Sarri andrà al Chelsea, ma la Juventus per vincere la benedetta/maledetta Champions ha bisogno di un centrocampista con la C maiuscola e lo testimoniano le operazioni chiuse di Perin (12 milioni+3 di bonus), Caldara, Can (a parametro zero) che coadiuvate dall’acquisto di uno o due terzini (Cancelo una pista caldissima oltre il già citato Arias) saranno l’antipasto per il centrocampista top.

Risultati immagini per savic

A prescindere da cosa capiterà avanti in attacco e dall’effetto domino provocato dall’eventuale partenza di Higuain il sogno bianconero non è mister 100 milioni di euro Milinkovic Savic come si professa da tempo ma Paul Pogba. Paul ancora è nella mente e nel cuore dei tifosi bianconeri e se ci sarà la possibilità di riportarlo a Torino con 35-40 milioni di euro in meno di quanto venduto (110 milioni) formerà un centrocampo da urlo con Pjanic e Can. Anche perché il buon Khedira, che per quanto sia fragile è al tempo stesso una garanzia, ormai ha un’età avanzata e se resterà non sarà la prima scelta così come Matuidi, più da lavoro sporco che da qualità. E con Pogba si potrebbe avere l’alternativa tra i moduli del 4-2-3-1 e del 4-3-3 e se oltre al francese, con altri 30 milioni la Juventus riuscirebbe a pagare la clausola alla Roma e strapparle Lorenzo Pellegrini.

Tra un Milinkovic a 100 milioni e un Pellegrini+Pogba alla stessa cifra è superfluo sottolineare quale sia l’operazione più ghiotta. Vedremo cosa accadrà ma le ipotesi di formazione con calciatori già acquistati e quelli che potrebbero arrivare sarebbero ideali per competere anche in Europa e non per arrivare in finale. Stavolta non tanto per partecipare ma per vincerla.

4-3-3

Perin

Alex Sandro Caldara Chiellini Cancelo

Pogba Pjanic Can

Dybala Morata Douglas Costa

4-2-3-1

Perin

Alex Sandro Caldara Chiellini Cancelo

Pjanic Pogba

Douglas Costa Dybala Mandzukic

Morata

Un giocatore, due cognomi e una classe superiore

Firenze, 25 luglio 2015, il giovane serbo Sergej Milinkovic-Savic si trova nella sede della Fiorentina, sta per firmare un contratto che lo legherà ai viola per le prossime stagioni. Mentre è lì con la penna in mano, si ferma e all'improvviso cambia idea, scoppia in lacrime ed esclama in inglese: “Scusate non posso farlo, non posso davvero...”. A questo punto il direttore sportivo della Fiorentina Daniele Pradè si indispettisce, blocca tutto e manda via il ragazzo. Il giorno dopo alla stampa dice queste parole: “Sergej ci ha chiesto di sostenere le visite mediche per poi parlare con la fidanzata e decidere, per noi però questo non va bene e se ha delle situazioni extra-calcistiche da risolvere allora ci tiriamo indietro e diciamo basta”. Nei giorni successivi la Lazio, che aveva già trattato con il Genk, suo club di provenienza, e con il calciatore, si rifà sotto e riesce a chiudere la trattativa. Sergej stavolta non ha ripensamenti e firma il contratto.

Con questo episodio, che sembra uscito direttamente da un film americano e che probabilmente Pradè continua a sognare la notte, inizia la storia italiana di Milinkovic-Savic, un giocatore, due cognomi e una classe superiore che gli hanno permesso in poco più di due anni di imporsi come uno dei migliori centrocampisti in Italia e in Europa.

In queste due stagioni e mezza con la maglia biancoceleste Sergej ha fatto vedere a tutti di cosa è capace: dall'alto dei suoi 191 cm (l'altezza è una dote di famiglia: il padre ex calciatore è alto 190 cm, il fratello Vanja, portiere del Torino, 202 cm e la madre era una giocatrice professionista di basket) riesce a vincere facilmente i duelli con gli avversari. Alla potenza però unisce anche una buona tecnica che lo porta spesso a provare il dribbling e spingersi in attacco dove ha lasciato il segno più di qualche volta: alla fine del girone d'andata ha già messo a segno 9 gol in campionato e 2 in Europa League eguagliando il suo primato di reti stagionali registrato lo scorso anno.

Deve molto della sua crescita a un allenatore attento e capace come Simone Inzaghi che ha fatto di lui l'elemento imprescindibile del centrocampo e ha trovato la posizione più adatta a lui: dietro a Ciro Immobile, in coppia con un altro calciatore che in questa stagione sta dimostrando di avere un valore importante, Luis Alberto.

Con numeri così, le sue prestazioni non stanno di certo passando inosservate. Lotito lo sa bene e non ha perso tempo rinnovandogli il contratto e chiudendo con 9 milioni di Euro una questione rimasta in sospeso con il Genk, che avrebbe avuto il diritto al 50% su una futura rivendita del calciatore. Mossa astuta se si pensa che le ultime voci di corridoio parlavano di un'offerta di ben 170 milioni proveniente dagli sceicchi del PSG: che le voci siano vere o no, il suo valore non è molto lontano e quasi sicuramente Sergej sarà al centro delle trattative del mercato estivo.

E chissà se anche nella sede di un top club europeo scoppierà a piangere e rinuncerà al contratto per rimanere alla Lazio.

Internazionale

Altri sport

Interviste

Amarcord

Chi siamo

Il Catenaccio - Web Magazine Sportivo | Approfondimenti, statistiche, interviste, amarcord su tutto il calcio, italiano ed estero, e tutto lo sport! Ripartiamo in contropiede, dopo esserci chiusi e aver difeso, pronti ad andare in rete insieme a voi! Seguiteci per restare sempre aggiornati sul mondo dello sport!