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Sandro Tonali: il nuovo Pirlo?

 

Con la partita Brescia-Perugia si è inaugurata la stagione 2018-19 del campionato di serie B con la sfida tra due ex calciatori ora divenuti allenatori: David Suazo tecnico del Brescia ed ex bomber di razza, ricordato ancora oggi in quel di Cagliari e non solo, e Alessandro Nesta, ex difensore e campione del mondo che allena dagli scorsi play-off di serie B il Perugia.

Ma se in tribuna si sono registrate tante presenze di addetti ai lavori non è per questi due ex campioni divenuti allenatori ma per un giocatore che può diventare grande: Sandro Tonali. Tonali, nato l’8 Maggio 2000 a Lodi è il regista del Brescia e ha dei capelli lunghi, lunghissimi, tanto da sembrare il figlio dell’indimenticato Andrea Pirlo.

Il giovanissimo Tonali però non sembra somigliare a Pirlo soltanto per l’aspetto fisico ma anche per le movenze e per il ruolo. Guida infatti il centrocampo del Brescia con una personalità da veterano e osservatori di diversi club di serie A lo seguono da un po’ di tempo oramai. Dopo aver fatto la trafila nella primavera del Brescia, prima con gli under 17 realizzando 11 gol in 41 partite e poi nel Brescia Primavera con 13 presenze con 1 gol e 2 assist realizzati, lo scorso campionato ha debuttato in Serie B giocando ben 19 partite realizzando 2 gol e 2 assist e già a fine campionato i paragoni si sono sprecati.

In genere un ragazzo della sua età tende a perdersi e a montarsi la testa ma durante Brescia-Perugia ha dimostrato di non lasciarsi condizionare dalle voci intorno a lui e ha sfornato una prestazione da incorniciare con sombreri, finte, lanci alla “Pirlo” e quando lo si vedeva in azione che correva e impostava sembrava davvero di rivedere il regista ex Juve, Milan e Inter. Il risultato finale di 1-1, con pareggio su rigore del Perugia realizzato da Vido all’ultimo minuto dopo il vantaggio delle rondinelle firmato Bisoli, lascia un po’ di amaro in bocca nei giocatori del Brescia, nei tifosi e nel giovane Tonali.

Ma una cosa è certa: se il campioncino continuerà a giocare così il Brescia potrà sognare. Così come Sandro che magari a fine stagione, se non addirittura prima, potrebbe approdare in serie A con prestazioni del genere. Per i nostalgici e i romantici del calcio vedere magari Tonali regista del Milan con la maglia numero 21 potrebbe provocare diversi mancamenti data la somiglianza con il regista attuale rossonero (ancora Biglia, un giocatore buono ma niente più, niente di esaltante, non da Milan dei tempi d’oro). Tonali già da ora sembra essere pronto per fare il titolare e se il dirigente Leonardo dovesse leggere questo articolo vedremo Tonali con la 21 rossonera.

Ci stiamo spingendo troppo avanti con la nostalgia? Forse. La cosa importante è che i top club italiani puntino su questo ragazzo invece di lasciarsi attrarre dal mercato straniero. E che non si ripeta l’errore di Verratti che fece vedere larghi sprazzi di talento nel Pescara di Zeman, per poi finire al Paris Saint-Germain senza aver mai giocato in Serie A.

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